La campagna

Un piano per risollevare l’Eurozona

L’attuale programma QE della Banca Centrale Europea si è rivelato strumento inefficace ed iniquo per uscire dalla crisi finanziaria. Per questo, insieme ad altre organizzazioni della società civile di tutta Europa, proponiamo e sosteniamo una forma nuova di QE per garantire che la moneta fluisca correttamente nell’economia reale soprattutto a beneficio di chi ne ha più bisogno. Chiamiamo questa proposta Quantitative Easing for People.

Cos’è il Quantitative Easing?

Il programma Quantitative Easing è stato avviato dalla Banca Centrale Europea nel Marzo 2015. Il programma inizialmente prevedeva la creazione di 60 miliardi di euro al mese utilizzati dalla BCE per acquistare Titoli di Stato di 19 Paesi e altri strumenti finanziari. Nel Marzo 2016, ad un anno dal lancio della manovra, la BCE ha annunciato un pacchetto di misure espansive straordinarie che prevede tra le altre cose l’innalzamento ad 80 miliardi di euro al mese per l’acquisto dei Titoli di Stato. La manovra verrà portata avanti fino a marzo 2017, generando un flusso di nuova moneta pari a 1.750 miliardi di euro. Con il QE la BCE immette moneta nei mercati finanziari nazionali nella speranza che parte di questa nuova moneta fluisca poi nell’economia reale attraverso una maggior spesa dei più ricchi o attraverso i prestiti.

L’attuale QE è inefficace, iniquo e rischioso

Guardando ai risultati ottenuti al termine del primo anno (stime di inflazione riviste nettamente al ribasso, complice anche il crollo del prezzo del petrolio, e crescita più debole del previsto), il programma QE non sembra essere stato in grado di garantire un incremento dell’occupazione né tanto meno della crescita economica. Lo stesso fatto che il programma sia stato ulteriormente potenziato è indice che gli obiettivi non siano stati raggiunti. In compenso la manovra sembra aver aumentato le disuguaglianze tra ricchi e poveri, rende infatti i ricchi sempre più ricchi ma senza che questo implichi maggior spesa da parte loro e mette famiglie e aziende sempre più in difficoltà perché, non avendo rating adeguati, non possono accedere a maggiori prestiti. In sostanza l’attuale QE sta alimentando una bolla finanziaria che porterà ad una nuova crisi finanziaria.

Abbiamo bisogno di una nuova forma di QE a beneficio dei cittadini

Con più di 18 milioni di disoccupati, un tasso di disoccupazione giovanile del 40% in Italia, Spagna e Grecia, l’Eurozona non ha oggi bisogno del QE per il sistema finanziario. È necessario che la moneta venga immessa direttamente nell’economia reale, sostenendo l’occupazione e i consumi migliorando così la vita dei cittadini. Alcuni economisti stanno già sostenendo questa campagna per il Quantitative Easing for People (QE4P) e sono state presentate proposte concrete su come implementarlo. La moneta creata dalla BCE dovrebbe essere data direttamente ai cittadini europei attraverso un reddito di cittadinanza e/o utilizzata per finanziare investimenti pubblici o qualsiasi altra iniziativa a favore di uno sviluppo sostenibile dell’economia reale.

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